Larotonda

Stefano Larotonda

Intervista a Stefano Larotonda (Architetto)

  • A cosa lavori attualmente e quale approccio scegli nel tuo lavoro.
  • Puoi parlarci delle tue esperienze all’estero e di cosa ti sei portata a casa in termini di conoscenze, relazioni, esperienze.
  • Quanto è importante essere preparati tecnicamente e quanto essere capaci di costruire relazioni.
  • Cosa consiglieresti a un giovane architetto appena laureato.
  • Qual è il progetto più intrigante che ti piacerebbe realizzare.
  • La tua attività in una parola.
  • Registrazione effettuata il 10 maggio 2014

    About the Author
    Stefano Larotonda (Giussano, 1983). Studia presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio, dove nel 2007 si laurea con l’architetto Peter Zumthor. Dal 2011 svolge la libera professione, è Coordinatore della Cultura presso l’OAPPC della Provincia di Como. Dal 2009 collabora presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio come assistente del corso di progettazione.
    Mi interessa la piccola scala dell’oggetto d’uso quotidiano come la grande scala territoriale dell’intervento urbano. Credo che in architettura ci sia bisogno di un continuo cambio di scala per fare un buon lavoro. -Una visione atta a creare qualità nella vita dell’uomo-. L’architettura ha come fine il suo utilizzo e alla base della ricerca ci sono i sentimenti e l’ergonomia. Mi interessa progettare attraverso la ricerca creativa. Cerco di progettare spazi con una forte componente emotiva. Poi cerco le regole. Mi affascina quando struttura e spazio coincidono. Nel mio lavoro cerco un’idea, un intento che possa muovere la mia ricerca dal principio fino alla sua realizzazione. Tutto inizia dal luogo di progetto. Rifletto sul significato e sul senso che il progetto dovrà avere in quel determinato ambiente. Studio il contesto e cerco in esso la sua potenza evocativa, l’eco della storia, il significato delle tracce e delle memorie che caratterizzano un luogo; misuro, cerco identità specifiche nelle funzioni e negli usi. Mi interessa cogliere l’atmosfera del luogo per cercare nel progetto la sua estensione poetica. Cerco di rappresentarla attraverso schizzi e bozzetti.
    Inizio a pensare al progetto pensando ad una serie di immagini, soprattutto famigliari, che mi aiutano a definire l’intento- idea del progetto rispetto al tema. A volte parto da un materiale, altre con un principio statico o dalla funzione del progetto ma sempre con un’immagine- desiderio in mente. Nella mia ricerca progettuale cerco le possibilità di concretizzare quella determinata immagine pensata che va via via a definirsi nel processo di sviluppo del progetto. Cerco la coerenza tra i materiali e la costruzione nelle regole strutturali.
    -sono soddisfatto quando forma e funzione coincidono- Lavoro con grandi modelli e uso i materiali reali. Cerco di avvicinarmi sempre di più all’oggetto desiderato rispetto all’intento preposto verificando le possibilità progettuali nel concreto. I disegni tecnici arrivano solo alla fine del processo progettuale per rappresentare e costruire il progetto.

    Sito: www.stefanolarotonda.it
    E-mail: mail@stefanolarotonda.it